Il perdono. Peccati e tradimenti

Mi sono spesso chiesta cosa significhi realmente “perdonare”. L’etimologia della parola “perdono” è evidente. Si tratta di un atto spontaneo con il quale si rinuncia a una rivalsa, una vendetta, nei confronti di chi ci ha arrecato un ingiusto danno o sofferenza.
E’ quindi un dono gratuito, un vero atto d’amore. Che dovrebbe gratificarci, a volte farci sentire più forti, sicuramente migliori…
Ho letto diverse opinioni sull’argomento. Si parla di perdono in senso cristiano, in senso assoluto, giuridico, come crescita psicologica, e poi si parla di perdono in amore. In tutti i casi la premessa è che per perdonare ci vuole coraggio.
E poi il perdono deve essere chiesto…
Qualcuno, colui che offende, deve chiedere scusa…
Ma, diciamoci la verità, è sufficiente?
Siamo esseri umani, e per quanto possiamo credere di riuscire a perdonare, sicuramente non riusciremo mai a dimenticare e la sofferenza, prima o poi, tornerà a farci visita.
Parlando di tradimenti, ho letto uno scritto interessante di una psicologa che riassume brevemente lo stato d’animo di chi scopre di essere stato, appunto tradito:

Chi lo scopre attraversa una prima fase di shock con : 
-incredulita’; 
-rabbia e allontanamento dal partner; 
-ricerca ossessiva dei dettagli della relazione extra; 
-bisogno di controllo sul partner fedifrago; 
-sfiducia totale verso se stessi (” sono stato tradito quindi valgo poco…”) e verso il partner ( “se mi hai fatto questo sei capace di ogni cosa…”).
Poi c’è il momento delle scuse…. 
E’ vero, il perdono è un atto volontario, ma la fiducia bisogna meritarsela. E allora non è pensabile credere che, per il semplice fatto di essere amati, si possa essere perdonati dopo un tradimento. Solo l’amore incondizionato, quello fra genitori e figli ad esempio, può generare un perdono incondizionato. Ma l’amore fra un uomo e una donna è di un altro genere. Ci si sceglie e si pongono condizioni, oh se se ne pongono! E’ un patto, ed esistono delle regole che non possono essere infrante. Nel momento in cui questo avviene, tutto si rimette in discussione.
“Si perdona finché si ama” dice Francois de La Rochefoucauld. Io penso che, finché si ama, non c’è bisogno di essere perdonati.
Sed



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