In vacanza con mia madre – CETTEIDE – EPISODIO VI

Souk de Il Cairo – Tutti i sud del mondo

 

Tanti sono i Supermercati, anche qui, e le catene cui appartengono sono le stesse che si possono trovare in tutta Italia. Mia madre ieri mi ha detto “Andiamo al Superpil”. Ecco, devo dire la verità, mi son sentita in difficoltà. Ho intuito ovviamente che si riferiva a un supermercato, ma…QUALE? Sono costretta a far pubblicità, perché il vero nome del magazzino in questione è Iper Simply, una specie di discount ibrido in cui si trova di tutto, anche i prodotti locali. E, a pensarci bene, in un luogo del genere, dove i prezzi sono più bassi, dove la gente spende i suoi soldi, dove si favoriscono i prodotti a kilometro zero e le produzioni del territorio, forse si riesce davvero a far diventare SUPER questo PIL, almeno quello locale. Ma l’apoteosi dello shopping con mia madre è stato quando mi ha chiesto di andare dalla “Donnetta” e dalla “Parente”. “Ma non hanno un nome?” “Le ho memorizzate così sul cellulare!” Eh si, perché la sua rubrica telefonica è una serie infinita di Anna, Pina, Antonio, Francesco, e così via, senza alcuna distinzione, e non trova mai nessuno. Queste due persone invece hanno un nomignolo, perché sono importanti in quanto fornitrici dirette di prodotti di qualità. La “Parente” è nostra parente, per questo si chiama così. “Come ci è parente?” “Perché sua madre ha sposato il fratello di zio Ciccio, che era cugino di zia Teresina, la cognata di….”. Confesso, ho rinunciato a saperne di più. La “Donnetta” in effetti è piccolina, ma il motivo di tale nome è dovuto al fatto che è una persona semplice. E come si intende con mia madre! “Quanto le fate al chilo queste zucchine d’acqua?” brendendo una zucchina lunga almeno 60 cm “E fate 1,00€ al chilo” “1,00€ al chilo? Ma se quello del carretto me lo fa a 0.50!” “E vabbò, avete ragione. Sono 2 chili 1,00 €” “Cetta, ti piacciono le zucchine d’acqua?” “No” “Va bene, allora la prendo!” Dopo aver ascoltato una contrattazione degna di un souk egiziano con il garbo di una volta e il Voi come pronome, va bene così, mangerò la zucca d’acqua. Alla prossima!
La specialità di mia madre – Immagine presa da qui
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