DAL BUCO DELLA SERRATURA ovvero IL GIOCO SVELATO DEL WEB

 “Mentre ti scrivo quelle che son certo consideri delle porche schifezze, credimi, raggiungo degli orgasmi incontenibili che non pareggerebbero quelli veri…” La email che conteneva questa frase, una delle più leggibili, assieme alle altre che ho ricevuto, appartiene a una “raccolta” per la quale ho preso i dovuti provvedimenti. Erano email, esplicite, dirette, che mi hanno provocato un certo disagio. Non per ciò che c’era scritto, ognuno può esprimersi liberamente, e, sinceramente, veder scritte nero su bianco le fantasie di questo individuo mi fa rimpiangere le letture adolescenziali dei fotoromanzi, perché quelli almeno mimavano la realtà. Potevo non leggere, potevo cestinare il messaggio e punto. Il problema è un altro: il mittente delle missive ha detto di conoscermi ma non si è firmato. Questo anonimato forzato, per chi lo subisce ovviamente, è la più vigliacca delle violenze che possano essere perpetrate da qualcuno, sia donna o uomo. Si crede di poter giocare con le paure inconsce, instillando il seme dell’incertezza che genera mostri. Uscire, andare tra la gente, che fino a un attimo prima guardavi con simpatia, con fiducia può diventare un momento di intollerabile angoscia in cui si ritrova il sentimento del sospetto, del dubbio, con la consapevolezza che “lui sa chi sono ma io no, lui potrebbe anche decidere di farmi del male mentre io gli sto regalando la mia amicizia….”. Ecco, nessuno, davvero nessuno, MAI, può arrogarsi il diritto di ledere in qualche modo la nostra sicurezza, la nostra serenità, la nostra libertà e di generare in noi il sentimento della paura, né tantomeno può pensare che tutto questo passi inosservato.

Io scrivo di donne sensuali. Tutte le donne lo sono, a mio avviso, e io ne parlo, lo lascio immaginare. Qualcuno un giorno mi ha detto che una scrittrice, solo per il fatto di essere donna che scrive, “attizza”. Ho sorriso di questo, e non mi sono sentita offesa, anche perché chi lo ha fatto mi guardava in faccia mentre lo diceva. Fa parte del rito uomo/donna, non c’è nulla di più naturale e sarebbe ipocrita negarlo. Però può accadere anche che l’immaginario di qualcuno travalichi i limiti della decenza. E qui non parlo del fatto che un uomo, o una donna perché no, possa improvvisamente farsi prendere da masturbazioni mentali nelle quali l’oggetto del suo desiderio si identifica con la scrittrice. Parlo proprio del fatto che questo desiderio non può, non deve, invadere la sfera del privato senza consentire una qualunque chance di difesa. Si possono avere fantasie di qualunque genere, si può scrivere di questo, si può anche parlare di questo, ma sempre e comunque allo stesso livello di consapevolezza. Io so, tu sai, noi interagiamo, noi possiamo dire si o no. Quando la decisione di relazionarsi è univoca, questo è violenza, anche se non c’è contatto fisico.

Purtroppo il fenomeno degli “stupratori virtuali” (perché questo sono) è in crescita, e non si limita solo a siti web dedicati o a community di poveri mentecatti. Se addirittura possono esistere incarichi lavorativi atti a monitorare quanto il web quotidianamente propina a ignari o meno ignari utenti (http://www.today.it/tech/Il-peggior-lavoro-di-Google.html ) o se ancora Amazon viene citata per la pubblicazione (il self-publishing e il dio denaro possono portare anche a questo) di ebook come questo

“Age of Consent: A Sex Tourists Guide!” by Peter F. Friedmann. Ebook rimosso da Amazon

(http://www.huffingtonpost.com/2012/08/02/amazon-sex-tourism-pedophilia-love146_n_1735427.html ), libro prontamente rimosso ma bisogna verificare con quale motivazione, ci rendiamo conto che bisogna fare qualcosa, per tutelarci, per proteggerci. Gli strumenti ci sono. Usiamoli, io l’ho fatto. E parliamone, di più, più spesso. In fondo questi maniaci del web altro non sono che dei mitomani vigliacchi, che preferiscono guardare dal buco della serratura le vite degli altri piuttosto che viversi la propria. Io però non ci sto. Game over.

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5 thoughts on “DAL BUCO DELLA SERRATURA ovvero IL GIOCO SVELATO DEL WEB

  1. Parlare, condividere, diffondere.. Sempre..

    Virtuale, in presenza, per lettera, mediante messaggi email, in televisione, calunnia in un giornale: certamente vi è differenza con chi magari arreca danno fisico diretto con sangue. E oltre a tutto ciò che è stato scritto e che è condivisibile, occorre sottolineare che non è solo fantasia, debolezza, vigliacchieria, ma desiderio di potere; desiderio di potere che si vuole esercitare mediante la prevaricazione. Questa è violenza. E una volta per tutte sarebbe ora che nei procedimenti legislativi si tolga nelle procedure giuridiche in tutti i livelli: l’ambiguità etica,. Magari successivamente per la diagnosi, terapia. Questè è violenza e aggressione. E poi in realtà se uno volesse si puà sempre risalire a chi invia email. Certo se è un fake ed è furbo con difficoltà. Ma se uno vuole di ci si arriva. Questo perchè questi topi, quando hanno un raggio di luce evaporano come gas di fogna.. !

  2. Il titolo è seducente!ricordo che al liceo, ora ho 65 anni,, guardavamo dal buco della serratura ( era la scuola posta in un palazzo del 1800 malandato), la classe femminile affianco alla nostra, soprattutto durante lintervallo, qando allora le ragazze”pudicamente si ” truccavano” e si aggiustavano le calze! vedere le mutandine era il top della goduria e si creava una vera e propria ressa!. altro momento magico era di estate. le cabine degli stablimenti balneari venivano opportunamente bucati! si entrava dentro aspettando che ragazze e signore si spogliassessero! Era l’età dai 15 ai 18 anni! un mondo magico scomparso1. Inoltre quando si giocava a pallone a mare, tuffandoci si cercava di far cadere le bretelle di qualche ragazza( spesso compianti! cadessere per fare vere i loro turgidi sene. momenti magici erano la salita suula barca e i tuffi a mare!! .. Sotto le docce poste sottp rigogliose palme, ragazzine impertinenti8 che avevano compreso il gioco) cercavano di “sedurre” giovani pimpanti. queso avveniva nel tardo pomeriggio quando adulti e genitori erano lontani. . i primi bichini favano furore! il luogo’ il magico lido Azzurro di Torre Annunziata !!!

  3. Pingback: Da un sito all’altro, IL GIOCO SVELATO DEL WEB | Cetta De Luca

  4. Pingback: #FF #Stalkingstalkersday – Un urlo contro lo stalking | Cetta De Luca

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