CONSULTANDO BAGLIORI D’ESTATE

Manca davvero poco, due giorni o giù di lì, e questa estate 2012 chiuderà i battenti. Cosa porteremo con noi di tanto sole, di tanto calore, di tanta leggera gaiezza nei giorni avari di luce che verranno? Io voglio “consultarla” la mia estate, voglio trasferire in questo mondo virtuale ciò che di reale ho ricevuto, perché vi rimanga impresso per sempre.
C’è stata Cetteide. I momenti topici con mia madre li potete rileggere a partire da qui .

E poi il mio servizio fotografico, con Filomena, Silvia e Antonella, un’autentico momento di “gossip” al Lido Eden.

 

E i ragazzi dell’Eden che ogni notte, fino all’alba, ci hanno tenuto compagnia. E il falò del mio compleanno, e questa cosa assurda chiamata “planking” nella quale mi hanno coinvolta.

E poi c’è stato l’evento del 13 agosto, la presentazione di Colui che ritorna, preannunciata da un articolo di giornale, sul Quotidiano di Calabria
E’ stata una serata bellissima al Lilius Cafè, e devo ringraziare ancora Antonio Luigi Ruggiero e suo figlio Nicodemo per l’ospitalità, il Maestro Elio Malena per la sua suggestiva lettura, il prof. Giacomo Barbalace per la presentazione e i commenti, il Sindaco di Cirò Marina Roberto Siciliani per la gradita presenza, la professoressa Siciliani, che alle superiori mi ha fatto apprezzare la letteratura e la storia e che è quindi la prima “responsabile” del fatto che scrivo, e Francesco Martino che ha curato la regia dell’evento. E ringrazio tutti quelli che sono intervenuti. Grazie, davvero.
Io e la Prof. Siciliani
Io, il Sindaco, Antonio Luigi Ruggiero, Elio Malena, Giacomo Barbalace
Io e Maria Cristina Ruberto
E l’articolo sul giornale con la mia intervista, per terminare in bellezza
Questa estate è stata particolare per gli incontri che ho avuto, che mi hanno arricchita, mi hanno coinvolta, mi hanno fatto pensare che la realtà può essere fatta di cose semplici e odorose di buono, perché il buono è vero anche se virtuale, anche se non si vede, non si tocca, basta sapere che c’è. E l’energia che ti pervade non si spegne come la luce, con un interruttore. E’ qualcosa che ti resta dentro, a farti compagnia quando sei solo, per ritrovarla dentro di te, per ritrovarti, per assaggiarne ancora il sapore piccante, ancora una volta e vederne i bagliori lontani, come i falò sulla spiaggia.
Ho scritto molto, per due mesi, e i risultati si vedranno presto. Mi piace l’idea di essere circondata di parole, quelle giuste, quelle desuete, anche quelle sbagliate, perché no, purché sincere. E’ questo che ama chi scrive.

Adesso finisce la mia “consultazione”, un breve escursus nel passato recente, un’occhiata, per esser certa che tutto sia lì, al posto giusto, dove io l’ho collocato: nel lato sinistro del petto.
Ciao estate 2012.
Sed

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