L’ultimo valzer

Immagine presa da qui

Immagine presa da qui

Ci pensavo sai, l’altro giorno, quando sono passata a trovarti. È che mi manchi. Pensavo al fatto, scontato sì lo so, che senti la mancanza di qualcuno quando ormai non c’è più tempo, neppure per dirlo. Neppure per dire “ti voglio bene”. Che poi non è neanche questo. Certe dichiarazioni a volte non sono necessarie. È proprio la risata, lo sguardo, la tua consistenza che vorrei, qui, adesso, la densità del tempo ancora da venire, che invece non c’è più, andato, passato.

Vorrei contare uno ad uno i soldi di ricchezza che mi hai dato. Sono soldi preziosi, fatti ad arte, e io che allora non li ho mai apprezzati, ora li tengo cari, li conservo. Sono soldi da spendere con parsimonia: la saggezza, la poesia, la musica, l’allegria, la forza, la cocciutaggine, l’onestà, la goliardia. La tua eredità. Quante parte di te sono io! Pure nei difetti, perché, diciamolo, anche quelli contano, altrimenti sai che noia la vita!

Mi prende, a volte, la malinconia. E allora scrivo, per cercarlo tra le parole quel mondo incantato, dove ci sei ancora, con la tua fisarmonica, a pigiare sui tasti quel tango che mi volevi insegnare, o a quella festa, forse era Natale, che sei venuto lì, davanti a me, e mi hai detto – Posso ballare un valzer con mia figlia? – È stato l’ultimo. Anche per questo, sai, ti voglio bene.

Annunci

One thought on “L’ultimo valzer

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...