Estate – Microracconti

estatedipinta

Sere d’estate

D’estate il giorno dura ventiquattro ore, che pure la notte è complice ad allungare il tempo della veglia. E non basta mai. Nonna Cesira lo diceva sempre a Linetta: – Vai, goditela adesso e fregatene degli altri. Soprattutto di quella bacchettona di tua madre, che pare non l’abbia generata io. Ah! Avessi ancora gli anni tuoi… – e lasciava quella frase in sospeso, lasciando intendere chissà cosa, chissà quanto. E Linetta andava. Si radunavano tutte a casa della Susy, che veniva dalla città e stava lì solo il tempo delle vacanze. Si consumava il rito della preparazione, tutte insieme, tra cicalecci e risatine, a scambiarsi consigli e pettegolezzi, a raccontarsi di questo o di quello, rimandando il tempo dell’attesa fino a che reggeva l’immaginazione e subentrava l’urgenza dell’agire. Era allora che sciamavano fuori. Come api dall’alveare volavano in giro a impollinare i sogni.

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