La città desiata

Roma_all_alba

Arrivando da sud al mattino presto, quando la luce del sole ancora disegna strie violette sulla linea dell’orizzonte, la città appare come avvolta da un sospiro di bruma. Un sospiro voluttuoso, di chi, soddisfatto per la notte trascorsa, la emana col fiato per sentirne l’odore. In quel momento si rivela agli occhi di chi vuole vedere. Stretta da una coppia di anelli concentrici, pare una sposa pronta alle promesse nuziali. E attira a sé, facendo sì che ognuno si senta unico e speciale, esploratore prediletto di tanta generosa bellezza. Ah, meretrice! A tutti fa la medesima promessa di eterno amore e tutti tradisce concedendosi e negandosi a suo piacere. In quell’ora del mattino così propizia e sonnacchiosa comincia la danza del corteggiamento. I visitatori giungono da ogni dove, cercando di penetrare come amanti smaniosi la sua apparente verginità, e le girano intorno cercando un varco, uno qualunque. Gli abitanti assistono a questo quotidiano amoreggiamento con aria distaccata e scettica: loro sanno, loro hanno già subito l’attrazione fatale. L’amplesso comincia per le strade a raggiera. Viali lunghi, larghi o stretti poco importa, portano in un’unica direzione: il centro della città, il suo cuore. Vana illusione. Troppe le sollecitazioni, troppe le deviazioni possibili per sperare di giungere a quel cuore in un giorno. Gli stessi abitanti, che la vivono da sempre, non sono certi di averlo mai realmente trovato. Taluni pensano che si sia disciolto in quel fiume che tutta l’attraversa, come fosse una scoria dolorosa. Altri credono che sia nascosto tra le rovine del suo glorioso passato, e continuano a scavare per cercarlo. Eppure la città respira e pulsa. Tra le viuzze, i vicoli, gli anfratti se ne percepisce l’anima. Nel silenzio del centro storico, ascoltando con attenzione, si può udire ancora lo scalpiccio di passi antichi, il rumore degli zoccoli sui sanpietrini, le grida dei venditori ambulanti. Quella città è sparita, ma il suo spirito è ancora là.

La sera, prima che si accendano le luci dei lampioni, la città si incendia. Spettacolo! Le cime degli alberi, dei palazzi signorili, delle cupole e dei campanili catturano i raggi del sole come gli stoppini delle candele la fiamma, e tutto l’orizzonte ondeggia  di rosso e arancio. I visitatori, amanti insoddisfatti, si apprestano a lasciarla per la stessa via dalla quale sono entrati. Riprendono il loro vagare intorno agli anelli nuziali, divisi da sentimenti contrastanti: la voglia impellente di fuggire e la malinconia di doverla abbandonare. Ma la notte la città torna a chi la abita. Amante per un giorno, sposa fedele di notte, mai paga comunque. Se vuoi cercarla chiedi di Roma, qualcuno certo c’è già stato e ti risponderà.

Annunci

One thought on “La città desiata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...