Lo sguardo vigile di Dio – #4 episodio

Immagine presa da qui

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Era giunto il momento del chiarimento.
– Ma che fai, donna! – l’apostrofò il marito, ignaro di tutto.
– Taci tu! – E questo la diceva lunga su chi portasse realmente i pantaloni in casa loro.
Giunta davanti al portone del palazzo signorile, Marta prese a percuotere violentemente il batacchio di ottone.
– Leonardo Vincisguerra esci, tanto lo so che ci sei! – Nulla. Silenzio assoluto. Lentamente i fedeli si avvicinarono anch’essi. La più vicina era Luisa: lei doveva sapere per prima, ne andava della sua dignità.
– Che succede? – Sussurrò alle sue spalle Veronica. Quando gli avvenimenti incombono si superano anche le inimicizie ancestrali.
– Ancora niente. Ma pare che Marta lo abbia visto di sfuggita all’alba.
– Ne sei certa?
– Beh, pare che lui sia qui per lei, per una faccenda in sospeso, “quella” faccenda, che devono chiarire. Veronica annuì in segno di comprensione. Tutti sapevano quello che Leonardo aveva fatto…
– Sì ma, arrivare così, in piena notte…
– Questione di fusi orari. Sssstttt, forse arriva qualcuno!
Marta percosse il batacchio un’ultima volta, sotto lo sguardo sconcertato del povero Giacomo. Aveva sentito un rumore, come un cigolio, provenire da dietro il portone. Un altro cigolio, stavolta più forte e seguito da un colpo violento, fece alzare la testa a tutti i presenti. Gli scuri di una finestra lasciati aperti avevano risposto a un refolo di vento, ecco spiegato il rumore.
Don Giulio scelse quel momento per uscire sul sagrato e, accorgendosi di quanto stava accadendo, decise di prendere in mano la situazione.
– Ma, cari fratelli e sorelle, proprio non avete altro da fare? Non fa troppo caldo per stazionare qui? Suvvia, portate i bimbi giù al lago e fatevi tutti un bel bagno, chissà che non vi si rinfreschino anche le idee.
Tra un borbottio e una protesta accennata, il capannello si sciolse e ognuno tornò alle proprie faccende domenicali. Solo Luisa si attardò un attimo di più. Aveva visto spuntare, dalla fessura sotto il portone, una busta che non riconosceva. Si vedeva bene il francobollo e il timbro, e non era quello del suo ufficio! Si avvicinò all’orecchio di Don Giulio.
– Fossi in lei avviserei il Maresciallo Calì, così, per sicurezza. Qui sotto c’è un mistero – e indicò la lettera – e qualcuno dovrà pur indagare. Ora non solo è scomparsa Maddalena, pure suo cugino Leonardo!
Il sacerdote la guardò allontanarsi, tutta impettita, e cominciò a meditare sul da farsi. Un pensiero gli arrovellava la mente: quando e come Leonardo Vincisguerra era entrato in quella storia?

(Continua…)

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Lo sguardo vigile di Dio diCetta De Luca è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

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