A #PiùLibri15 gli incontri, gli eventi, i resoconti

locandina_anna

Come ogni anno sono di nuovo qui a raccontarvi la mia personalissima edizione di Più Libri Più Liberi. E non è ancora finita.  La novità di quest’anno è che c’è anche “Anna” assieme a tutta l’allegra brigata Watson Edizioni. Non credo si sia mai visto, a una Fiera del Libro, uno stand più animato e stracolmo di autori. E colorato! (le copertine dei libri Watson sono bellissime). La Watson fa due cose davvero interessanti, secondo me: non fa pagare un centesimo ai suoi autori (per lo più esordienti o emergenti) e li coinvolge davvero. A proposito, per chi non lo sapesse ancora, il losco individuo che si cela dietro il più bieco anonimato di “Antipatia gratuita“, la nota e cliccatissima pagina Facebook, ha un volto e un editore (Watson, appunto), e lo potete trovare ogni giorno allo stand T53. Eccolo, è lui, non fatevi ingannare dal cravattino lezioso e dagli straccali… Antonio

C’è gente quest’anno in Fiera? Mah, come sempre, quando l’esposizione dura cinque giorni (cinque giorni!!!) i visitatori se la prendono comoda, specie con un ponte di mezzo e con la primavera incipiente. Fa caldo, dentro e fuori, e siamo tutti più o meno ammalati, e Roma è sotto assedio per il Giubileo, e ci sono lavori in corso ovunque, e stanno coprendo i sampietrini, e… beh, storie di Fiera. Come sempre ci sono tanti espositori, forse qualcuno in meno degli scorsi anni, ma sempre troppi EAP. La vinceremo mai questa battaglia?

Zerocalcare ha intasato corridoi con dei firmacopie originalissimi; Camilleri è dovuto entrare da un passaggio segreto; al Caffè Letterario ci sono stati i The Pills; è venuta la Boldrini; c’era anche la Vanoni (uscirà un mio articolo su questo incontro). E poi c’era Carlotto, The Alligator in persona. Lo avevo già incontrato da Libri & Bar Pallotta e avevo acquistato il suo ultimo libro, ma qui in Fiera si trattava di un reading in salsa blues, imperdibile.

Un reading è un reading, nient’altro che una lettura ad alta voce di alcuni brani di un libro. Si spezza così la magica intimità tra il lettore e il romanzo, si svelano le emozioni nascoste. Ognuno di noi, quando legge, imprime un carattere personale alle storie, ai personaggi, dona loro una voce, un ritmo, una musicalità, che fanno parte del proprio vissuto. Ascoltare, quindi, quelle stesse storie dalla voce di chi le ha pensate, create, scritte, è sempre un’esperienza notevole. A Più Libri Più Liberi 2015 abbiamo avuto il piacere, noi che c’eravamo, di incontrare l’AlligatoreMassimo Carlotto. Proprio lui, in carne ed ossa, compreso l’alter ego Marco Buratti, presenza invisibile seppure identificabile. [continua a leggere…]

Oggi, lunedì 7 dicembre, ci saranno due eventi di cui vi racconterò: “Nuove vie verso i lettori: librai di oggi e di domani”, e tra i relatori c’è la mia amatissima libraia Carla (l’alter ego femmina di Carmelo Calì), e poi c’è l’incontro con Angelastro, l’autore di Il bel tempo di Tripoli (l’ho recensito qui), che mi ha invitata perché vuole confrontarsi con me. Magari gli farò leggere Anna…

Comunque siete ancora in tempo, fino a domani mattina mi trovate allo stand Watson e dintorni. Io, il mio libro e tanti altri autori di storie belle da leggere.

 

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