Cile incontra Italia, e non è una partita di calcio.

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Il Cile mi ha sempre incuriosita, e un giorno capirò il perché, o forse sto già cominciando. Non si tratta di suggestioni paesaggistiche o archeologiche, né di reminiscenze sociali o musicali. Troppo scontato. Quelle informazioni appartengono a me come all’immaginario collettivo, quindi c’è senz’altro di più. Forse vedo nel Cile il fermento, una continua ebollizione culturale pronta ad esplodere, come la lava dei suoi vulcani. Da tre anni seguo con passione e ammirazione il lavoro che una cara amica italiana, Chiara Mambro, e il suo compagno cileno, Christian Castro, stanno portando avanti tra Cile e Italia. La loro Mano de Monja è un ponte artistico e culturale tra due continenti, tra due Paesi che hanno molto in comune, e provo a raccontarlo qui, in questo articolo.

Sinopsis Australis, dove Cile e Italia si incontrano.

Chiara Mambro mi accoglie nella sua casa di Bracciano, alle porte di Roma, poche ore prima del suo rientro in Cile. Una casa che ormai sempre più somiglia a una galleria d’arte eterogenea, quasi una copia conforme di quell’hostal di Valparaiso in Cile che prende il nome dall’associazione culturale di cui è co-fondatrice,  Mano de Monja. E per il terzo anno consecutivo la Mano de Monja ha portato in Italia, per la manifestazione Sinopsis Australis,  artisti cileni che rappresentano il nuovo che avanza oltreoceano. [continua a leggere…]

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Un eBook non invecchia mai

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Se ne parla spesso ultimamente, per dare maggior forza alla diffusione degli eBook, del fatto che un libro digitale NON INVECCHIA MAI. Pensateci. Un libro di carta, comunque sia pubblicato, da CE o self, ha una vita di sei/otto mesi, se va bene un anno. Poi diveta obsoleto. Dalle librerie praticamente scompare e diventa impossibile riproporlo nei social o ad una presentazione. In pratica dopo meno di un anno “quel che è fatto è fatto”. Per gli eBook invece non è così, perché i circuiti distributivi sono così tanti e vari che capiterà sempre che qualcuno senta parlare del tuo libro “per la prima volta” magari dopo anni che lo hai scritto. Se poi decidi di proporlo al mercato estero…le opzioni sono infinite.

colui che ritornaHRR-1“Harás un peregrinaje, está decidido. Empezarás con el Camino de Santiago. Luego volverás e irás a Jerusalén. Para terminar te acercarás a Canterbury y desde allí recorrerás la Via Francígena, hasta Roma, y sólo entonces, después de haber recibido el perdón del Papa,   podrás volver.” [cit.]

Ciò che ho deciso di fare io è eattamente questo: Colui che ritorna, il mio primo romanzo, sta per uscire in lingua spagnola. A due anni dal suo esordio ho deciso di metterlo in mano a una traduttrice professionista e cominciare con questa meravigliosa lingua neolatina. Perché lo spagnolo? Prima di tutto perché nella storia si parla di tre grandi pellegrinaggi, e il primo che il protagonista affronta nel ‘500 è Santiago de Compostela. Mi è sembrato dunque doveroso omaggiare così il popolo di Spagna e, perché no, scoprire come loro percepiscono una trama che in un certo senso li riguarda. Un’altra ragione è che la lingua spagnola, dopo l’inglese, è la più parlata al mondo (il cinese non lo voglio ancora considerare, troppo lontano da noi…) ma si tratta anche di una cultura più vicina alla nostra di quella anglosassone. E poi tra qualche mese devo andare in Cile a presentare le nostre novità sull’editoria, e un libro in spagnolo dovevo pur portarlo…

Per questa ragione, in attesa di presentare la nuova edizione di Colui che ritorna (potrebbe essere un buon esercizio linguistico anche per voi!) voglio segnalare che su Bookolico (clicca qui )la versione in italiano costa solo € 0,99, a differenza delle altre piattaforme dove il prezzo è più alto. Perché non approfittare adesso? (pssttt…non ditelo a Amazon…)