GLI INCONTRI

Gli incontri sono importanti nella vita. Ne definiscono la consistenza, lo spessore, a volte possono addirittura cambiartela, involontariamente o perché così doveva essere, era scritto, era destino. Io ci credo al destino, perché nulla accade per caso, e questo si sa, ma sapere che c’è uno scopo per questo percorso a volte affannoso che seguiamo, è consolatorio e, diciamolo, anche eccitante. Per questo gli incontri sono importanti, e bisogna farci attenzione, perché inviano segnali subliminali, a volte.
Anche incontrare qualcuno sotto un cielo di stelle, magari con la luna che rende tutto chiaro, come se fosse giorno, può non essere solo un incontro romantico, ma l’inizio di una nuova consapevolezza di se, della propria “cifra”, del potere evocativo che si possiede. Non sempre una conoscenza superficiale è fine a se stessa, anche se si consuma in una sola notte, anche se è significativa solo per te. C’è sempre comunque uno scambio, e bravo è chi da questo scambio raccoglie e conserva. E’ un arricchimento, e ne gode chi lo riconosce.


Poi ci sono gli incontri inattesi, di cui però percepisci l’importanza subito, perché il sangue scorre veloce, la pressione aumenta, le mani sudano, e tu lo sai, lo senti che quella persona, proprio quella, ha un messaggio speciale per te. E questo sentire è “femmina”, non c’è nulla da fare, è intuito, di pancia, di pelle, è l’antico sapere misterioso delle sacerdotesse del tempio, delle sciamane, tramandato di generazione in generazione nel DNA della specie. Noi donne lo sappiamo cos’è. Io lo so cos’è. Un incontro del genere cambia la prospettiva, come se vedessi tutto da un’altra angolazione. E non sto parlando di sentimenti, parlo di energie nascoste che improvvisamente vengono fuori, come un’eruzione. Succede quando mettiamo al mondo un figlio. Succede quando ci innamoriamo. Succede quando amiamo.

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