NoBrandArt a PiùLibri PiùLiberi – Le belle intuizioni d’estate

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Tutto è cominciato il 26 agosto 2013. Che poi non è neanche vero, perché la mia avventura nel mondo dei libri è cominciata tempo fa. Ma qui stiamo parlando di un’altra storia, quella di NoBrandArt, e la data d’inizio, la “start up” è stata il 26 agosto. Cominciai, dicevo, con un’intuizione che si tramutò in un articolo, questo (clicca qui). Volevo andare a PiùLibri PiùLiberi, Fiera della piccola e media editoria a Roma, da sola. Nel senso che volevo uno stand di autori, scrittori, professionisti dell’editoria NON supportati da case editrici. Pare una cosa da poco, ma non lo è. Perché qui non si tratta della fiera del libro. I soggetti sono altri. E degli scrittori che ci vanno da soli a questa fiera è come voler dire che l’editoria sta cambiando e che questi strani soggetti, coloro cioè che i libri li scrivono, sono imprenditori di sé stessi, paragonabili agli editori, professionisti seri in questo settore. E andare alla loro fiera è una provocazione davvero molto molto forte.

Da quel 26 agosto sono accadute molte cose. Tanti sono stati i colleghi entusiasti dell’idea, tanti hanno tentennato, preoccupati delle reazioni e delle conseguenze di un tale gesto. Ma alla fine si è creato un gruppo coeso di 23 persone fortemente motivate e pronte a dire la loro al pubblico e, sopratutto, ai lettori. NoBrandArt è un acronimo che li raggruppa, è un segnale forte col quale si vuol dire al lettore che, oltre la “scorza” delle apparenze, in un libro c’è di più. Ci sono i contenuti, che poi è quello che conta. E spesso questi contenuti sono messi in secondo piano da mere logiche di mercato editoriale. Gli scrittori vogliono restituire ai lettori quel rapporto di genuinità e di qualità che è il cardine su cui si fonda il rispetto per la divulgazione culturale. E vogliono raccontargli come fanno a raggiungere questo obbiettivo.

Il 5 dicembre, inizio della Fiera, è vicino, e di questa iniziativa già si parla. Lo ha fatto Bibliocartina qui e lo ha fatto Lungotevere.net qui. Il comunicato stampa (sì, facciamo le cose seriamente), è stato pubblicato sul Corriere del Web qui, e sappiamo che molti media sono incuriositi da questa iniziativa. Aspettiamo che si facciano avanti, magari alla conferenza che si terrà allo stand A24 il 7 dicembre alle ore 16.00.

Io, in questo momento, sono pronta ai nastri di partenza, in attesa che la giostra cominci perché, come ha detto qualcuno, finché non sarò seduta su quel cavallino in movimento non mi potrò rendere conto di esserci riuscita. Sono stati mesi faticosi, snervanti, ma chi mi conosce sa che la parola “arrendersi” non fa parte del mio vocabolario. E devo dire grazie, un GRAZIE enorme, ai miei compagni di viaggio, straordinari supporter, che hanno deciso di salire, su quel treno partito il 26 agosto, con me e condividere il viaggio. E che viaggio! Quando saremo arrivati a destinazione vi racconteremo il resto, ma ho la sensazione che, da questo convoglio, non scenderemo tanto presto.

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80 Euro: il prezzo della gloria per chi scrive…

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Dicono che tutto ha un prezzo. Non è vero per tutto, ma per alcune cose sì. Per esempio 80 euro è il prezzo per un autore che vuole partecipare a testa alta alla Fiera dei libri della piccola e media editoria di Roma, Più Libri Più Liberi.

Senza elemosinare un invito, senza telefonare all’amico dell’amico per, nel migliore e raro dei casi, trovarsi a presentare di fronte a una platea di sedie vuote il frutto del proprio lavoro.

80 Euro è il prezzo che costa l’acquisto di un piccolo stand alla Fiera di Roma se ce lo dividiamo in 20. Sembra una cosa semplice, ma non lo è affatto… Stiamo già abbozzando il programma e siamo certi solo di una cosa: che il nostro stand sarà piccolo, ma affollato. Lo si capisce dai feedback che sto ricevendo dagli operatori in questi giorni.

 Un mese fa, quando mi venne l’idea di andare alla Fiera del libro a Roma con altri scrittori, non avrei mai detto che quest’idea avrebbe potuto realizzarsi.

LA FIERA DEL LIBRO NON È PER GLI SCRITTORI…

Perché? Perché è impensabile che ci sia uno stand di scrittori e professionisti dell’editoria in una fiera del libro. Pare assurdo ma è così. Alla Fiera del Libro di Roma possono esporre piccoli e medi editori, anche a pagamento, va benissimo, ma non Scrittori, Editor e Grafici, coloro che il libro lo creano insomma. Neppure da Selfpublisher, che significa che sono Editori di se stessi. Niente. È la prima volta che capita una cosa del genere. NON LO AVEVA MAI FATTO NESSUNO.

E dunque l’ho fatto io. Ho inviato il modulo di prenotazione dello stand e ho chiesto ai miei amici scrittori e professionisti di unirsi a me in questo viaggio. Devo essere sincera. Per superare le problematiche di tipo amministrativo, perché quelle ci sono (non ho ancora la forza di cambiare l’Italia, ma, mai dire mai) ho chiesto e ricevuto l’aiuto di Officine Editoriali di Mara Pantanella, che è una Casa Editrice digitale piccola, nuova e innovativa, che si è unita al gruppo con entusiasmo e che ringrazio in anticipo. Tanto per dire che non è vero che gli scrittori che si autopubblicano sono “contro” gli editori e chi racconta questo mente sapendo di mentire.

Al mio appello hanno risposto in molti e già siamo a buon punto col numero di partecipanti che mi ero prefissata, ma ne mancano ancora per riuscire a completare l’impresa. Perché ci sono spese da sostenere, questa cosa qui non è gratis, e si sa che gli scrittori non navigano certo nell’oro.  In questo momento siamo in lista per ottenere lo stand e, facendo i dovuti calcoli, ci sono ancora pochi, pochissimi posti, 5 per essere precisi, per partecipare a questa iniziativa rivoluzionaria. La scadenza dei termini che mi sono prefissata è vicina, quindi non siate timidi e fatevi avanti. Dopo il 15 settembre resteranno solo posti in piedi, o meglio, affacciati alla finestra, a guardare.

Scrivetemi qui, solo se realmente interessati

sedcetta@gmail.com