Ma lo sai chi è Margaret Atwood?

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Capitano a volte quelle situazioni in cui senti un nome, ti frulla da qualche parte nell’angolo del cervello dove staziona la memoria, stai lì inebetita a chiederti chi è, perché quel nome ti è così familiare, e poi di colpo il velo dell’ignoranza si dissolve. A me è successo con Margaret Atwood, quando Art a part of cult(ure) mi ha chiesto di partecipare all’incontro con la scrittrice al Teatro Argentina a Roma. Prima ho accettato con entusiasmo, perché la memoria ha questo strano meccanismo a “cassetti”, per cui da qualche parte le sinapsi reagiscono alle sollecitazioni e spingono per uscire. Poi è sopraggiunta la perplessità: “Chi è Margaret Atwood?” Non volevo cercare su Wikipedia, troppo facile e sciocco. Dovevo scrivere di lei, non potevo affrontarla con una conoscenza da enciclopedia web-popolare (ringraziando sempre tutti i contributori di questa enciclopedia free).

Ho cercato dunque alla cieca tra i miei ricordi e i miei libri. E l’ho trovata. Era lì, tra le mie letture di fantascienza, ormai lontane nel tempo ma che mi hanno segnata profondamente. Margaret Atwood, il mio mito di adolescente. E l’ho incontrata davvero, quindi esiste! Questo è stato il mio resoconto.

Margaret Atwood, tra fantascienza e realtà. A Roma ho incontrato la leggenda

Di ogni arte si può parlare usando il linguaggio di un’altra arte”.

E voglio partire da qui per raccontare lo straordinario incontro con Margaret Atwood che si è svolto il 17 settembre sera, al Teatro Argentina di Roma, quale evento conclusivo del Festival delle Letterature 2014.

Parlare di Margaret Atwood significa affrontare un mito, e questo incute soggezione. [continua a leggere…]

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