#FF #Stalkingstalkersday – Un urlo contro lo stalking

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Oggi è stata una giornata speciale. In tanti, sul web, sui social, dai nostri blog, abbiamo urlato contro lo stalking. Abbiamo condiviso storie, abbiamo raccontato le nostre. Perché bisogna farlo. Tacere alimenta in questi individui il senso di onnipotenza che li pervade, e il fatto che le autorità, pur avendo la legge e gli strumenti per arginare il fenomeno, siano in realtà impotenti, li fa sentire anche tutelati. Ma la tutela deve essere per le vittime, non per i carnefici. Gaia Conventi ha dato il via a questa denuncia corale, con la sua Lettera al mio stalker e in tanti (mio Dio, quanti), l’abbiamo seguita.

Il fatto poi che il suo stalker si sia fatto vivo, addirittura in video (per vedere lo scempio clicca qui ), autodenunciandosi pubblicamente, la dice lunga sull’assoluta amoralità di questi individui e sul loro iniquo senso di giustizia. Ma ora basta. Bisogna smascherarli, portarli allo scoperto. Basta stare in silenzio, subire. Io ho ricordato la mia storia, quella che raccontai qui qualche mese fa. Ma sono davvero troppi gli esempi di stalking riportati. E per una volta essere uniti non ci ha fatto sentire meno soli. Ci ha fatto sentire piccoli davanti a un fenomeno così vasto. E allora abbiamo urlato, perché così le nostre voci hanno travalicato il mondo virtuale e sono diventate un coro potente, virale. Parliamone ancora, parliamone sempre. Chissà che magari non serva a qualcosa, finalmente.