80 Euro: il prezzo della gloria per chi scrive…

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Dicono che tutto ha un prezzo. Non è vero per tutto, ma per alcune cose sì. Per esempio 80 euro è il prezzo per un autore che vuole partecipare a testa alta alla Fiera dei libri della piccola e media editoria di Roma, Più Libri Più Liberi.

Senza elemosinare un invito, senza telefonare all’amico dell’amico per, nel migliore e raro dei casi, trovarsi a presentare di fronte a una platea di sedie vuote il frutto del proprio lavoro.

80 Euro è il prezzo che costa l’acquisto di un piccolo stand alla Fiera di Roma se ce lo dividiamo in 20. Sembra una cosa semplice, ma non lo è affatto… Stiamo già abbozzando il programma e siamo certi solo di una cosa: che il nostro stand sarà piccolo, ma affollato. Lo si capisce dai feedback che sto ricevendo dagli operatori in questi giorni.

 Un mese fa, quando mi venne l’idea di andare alla Fiera del libro a Roma con altri scrittori, non avrei mai detto che quest’idea avrebbe potuto realizzarsi.

LA FIERA DEL LIBRO NON È PER GLI SCRITTORI…

Perché? Perché è impensabile che ci sia uno stand di scrittori e professionisti dell’editoria in una fiera del libro. Pare assurdo ma è così. Alla Fiera del Libro di Roma possono esporre piccoli e medi editori, anche a pagamento, va benissimo, ma non Scrittori, Editor e Grafici, coloro che il libro lo creano insomma. Neppure da Selfpublisher, che significa che sono Editori di se stessi. Niente. È la prima volta che capita una cosa del genere. NON LO AVEVA MAI FATTO NESSUNO.

E dunque l’ho fatto io. Ho inviato il modulo di prenotazione dello stand e ho chiesto ai miei amici scrittori e professionisti di unirsi a me in questo viaggio. Devo essere sincera. Per superare le problematiche di tipo amministrativo, perché quelle ci sono (non ho ancora la forza di cambiare l’Italia, ma, mai dire mai) ho chiesto e ricevuto l’aiuto di Officine Editoriali di Mara Pantanella, che è una Casa Editrice digitale piccola, nuova e innovativa, che si è unita al gruppo con entusiasmo e che ringrazio in anticipo. Tanto per dire che non è vero che gli scrittori che si autopubblicano sono “contro” gli editori e chi racconta questo mente sapendo di mentire.

Al mio appello hanno risposto in molti e già siamo a buon punto col numero di partecipanti che mi ero prefissata, ma ne mancano ancora per riuscire a completare l’impresa. Perché ci sono spese da sostenere, questa cosa qui non è gratis, e si sa che gli scrittori non navigano certo nell’oro.  In questo momento siamo in lista per ottenere lo stand e, facendo i dovuti calcoli, ci sono ancora pochi, pochissimi posti, 5 per essere precisi, per partecipare a questa iniziativa rivoluzionaria. La scadenza dei termini che mi sono prefissata è vicina, quindi non siate timidi e fatevi avanti. Dopo il 15 settembre resteranno solo posti in piedi, o meglio, affacciati alla finestra, a guardare.

Scrivetemi qui, solo se realmente interessati

sedcetta@gmail.com

Alla fiera dei libri: da sola, ma con i miei amici lettori e scrittori Vuoi venire anche tu?

Dedicato a chi non è amico di Fabio Fazio.

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Ci ho pensato un po’ a come comunicare questa idea che mi è venuta in mente e, come capita a tutti gli scrittori prima o poi, mi son mancate le parole.  Quindi lo dico così, direttamente: vado alla fiera del libro Più Libri Più Liberi, a dicembre a Roma, e ci vado da sola. Ma non come visitatrice. Ci vado come scrittrice che ha pubblicato diversi libri, da selfpublisher e con case editrici “vere”, non quelle a pagamento.

Ci vado perché ci sono le case editrici, ci sono i lettori, ci sono gli addetti stampa ma, come spesso accade, di scrittori ce ne sono ben pochi dove ci sono i libri. Ci vado con uno stand tutto mio che sarà open, ma sul serio, per parlare di libri, dei miei ma anche quelli dei miei amici e di quelli che consigliano i lettori. Per parlare dei libri, bellissimi, che non finiscono sulle classifiche degli inserti letterari e di cui non si parla il sabato sera a Che tempo che fa?

L’idea la sto già covando da un po’. Mi sono detta: trascorro tanto tempo a farmi promozione sul web, con gli eventi in giro per l’Italia, perché non recuperare lo spazio antico della fiera? Quello delle conversazioni prima che del commercio. Con persone simili e interessate ai libri e alle storie che ti emozionano, come quelle che cerco di raccontare con i miei libri.

Avrà un costo questa “operazione fiera” ma io sono disposta a correre il rischio. Che poi è molto inferiore a quello che troppi scrittori pagano per essere pubblicati. Quelli sì che sono scrittori soli che vanno da soli allo sbaraglio!

Invece il mio treno – ovvero lo spazio che acquisterò alla fiera – avrà le porte aperte e si potrà salire in corsa, come nei vecchi film western, verso la Nuova Frontiera dei libri. Senza aspettare chi resta indietro a rincorrere un mondo dell’editoria che non c’è già più anche se, magari, fa finta che così non sia.

Il treno della nuova editoria è già partito e se anche tu, lettore o scrittore, vuoi saltar su chiamami che ne parliamo. Se vuoi partecipare la scadenza è il 15 settembre.

Contattami qui: sedcetta@gmail.com

Cetta

PS

Riguardo al come sarà e cosa si farà allo stand ho tante cose in mente. Un fatto è certo: di questa partecipazione se ne parlerà e sarà divertente. Chi l’ha detto che gli scrittori sono dei tristi babbioni?